1666

Antonio Panes, Chronica de la Provincia de San Juan Bautista, de Religiosos Menores Descalzos de la Regular Observancia de nuestro Seraphico Padre San Franciso, CAP XXXIX, De las singulares mortificaciones, y penitencias de la sierva de Dios Ana Garcia Rubia, y miraculoso Sudor de una Santa Veronica, pp. 434-435, 1666, Valencia, Spagna.

Fu questa serva di Dio, originaria della città di Honrubia, del marchesado di Villena e vescovado di Cuenca, […]. Aveva questa serva di Dio, una Veronica cui era molto devota, e quando in quei giorni si metteva, come faceva abitualmente, una corona di spine, la santa immagine cominciava a sudare delle gocce di color del sangue, le quali erano ben distinte e grandi. La serva di Dio le asciugava con un panno, dopo di che [l’immagine] tornava a sudare nello stesso modo mutando intanto il proprio colore. All’inizio si spaventò molto e lo raccontò ad alcune vicine e amiche le quali, pur non dubitando della sua affermazione, ritennero che potesse essere un effetto della sua apprensione, finchè un giorno, mentre l’immagine sudava e cambiava colore, le chiamò e assistettero molte persone (che lo testimoniano) restando attonite di ammirazione. Le stesse vollero verificare se non si trattasse di una sudorazione naturale della parete riscontrando che non poteva essere, perchè la santa Veronica era dipinta su una tavola antica spessa un dito, era appesa su una parete molto in alto rispetto al suolo, la parete era di una cucina, così che nè da lì nè da altrove potesse ricevere umidità. Tanto più che queste meraviglie succedevano solo alcuni venerdì e giorni della settimana santa e non in altro tempo, e, ciò che ancora di più è di testimonianza è che, una volta morta la serva di Dio, mai più si vide tale prodigio, pur avendolo tenuto sotto controllo molte persone che erano al corrente, e in particolare suo figlio sposato, che fu chi la ereditò ed ebbe particolare cura di osservarla i venerdì e la settimana santa. Il mistero che c’era in tutto ciò solo Dio lo sa, e se lo rivelò alla sua serva, ella, così riservata e umile, non volle dirlo a nessuno, e così veneriamolo in silenzio.

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