1673

1600

grandezaEn la principal, à mano derecha del Altar Mayor, està una Estatua de la Santa Veronica, por estar sobre ella en la Tribunal el Sacrosanto Sudario donde Chrsito nuestro Señor yendo à consagrarse al Monte Calvario, limpiò el sudor de su Santisimo Rostro, para dexarnos en la tierra esta memoria eterna de su infinito amor, llamase comunmente: el Vulto Santo. En la Estatuta de esta Veronica està la siguiente inscripcion: Salvatoris Imaginem Veronica Sudario exceptam, de loci Maiestas decenter custodiret Urbanus VIII Pont.Max. Marmoreum Signum Altare addidit, conditorium exdruxit, et ornavit.

De la Sacrosanta Basilica de San Pedro in Vaticano, Libro II, Capitulo II

Nella principale, a destra dell’altare maggiore, c’è una statua di Santa Veronica, poichè nella tribuna sopra di essa c’è il Sacro Santo Sudario dove Cristo nostro Signore, andando a consacrarsi al Monte Calvario, pulì il sudore dal suo Santissimo Volto, per lasciarci in questa terra questa eterna memoria del suo infinito amore, che è comunemente chiamato Volto Santo. Sulla statua della Veronica c’è la seguente iscrizione: Affinché la maestà del luogo custodisca decorosamente l’immagine del Salvatore impressa sul sudario della Veronica, Urbano VIII pontefice massimo aggiunse un marmoreo segno sull’altare, costruì e adornò l’edicola.

De las Reliquias, que se veneran en esta Sacrosanta Basilica

Las Reliquias mas principales, que conserva esta Iglesia, son las siguientes. La primera es: Una Efigie de el Divino Rostro de Christo nuestro Bien (que el vulgo llama : El Vulto Santo) y à poco mas de quatrocientos y cincuenta passos del la casa de Pilatos, yendo con la Cruz acuestas à gozar de su Triunfo tan deseado, dexò estampado en un lienço, que le diò una Illustre Matrona, llamada: Veronica, para que enjugasse el sudor, y sangre de su Sacratisimo Rostro. Esta tan inestimable Ioya guardò con todo cuydado la Santa Veronica, y no permitiendo su Divina Magestad, se conservasse en Ciudad tan ingrata, la llevò el mesmo año à Roma à Tiberio Cesar, con la ocasion de aver este Emperador entendido, por cartas de Pilatos, los grandes, y portentosos Milagros de Christo, y desando librarse de la lepra, que padecia, embiãdo à informarse de la verdad à Hierusalem à Vespasiano Sabelli su privado. Y no pudiendo sufrir que los perversos Iudios le dixessen que le cuerpo avia sido robado de sus Discipulos, por fingir su Resurreccion, llamò esta Illustre Matrona al Embaxador, y mostròle esta Sacra Imagen, ofreciendole de ir con èl à Roma y que con toda certeza à su vista sanaria al punto TIberio. Y poniendola dentro de una caxa con una pintura de una Imagen de Nuestra Señora, llegando à Roma luego que la viò el Emperador, quedò sano, y mandò se le diesse honor a Chrsito, entre sus Dioses. Esto no tuvo efecto, assi porque lo resistiò el Senado, diziendo: Que este Señor no queria compañeros en el culto, que a un solo Dios se debe, como por aver muerto Tiberio, poco despues en su infidelidad. Y acabando sus santos dias esta Santa Veronica, dandosele sepoltura en esta Iglesia, donde oy se conserva su Santo cuerpo y quedando el Vulto Santo en poder del los Romanos Pontifices, le depositaron en la Iglesia de Santa Maria de la Rotunda, donde estuvo hasta el año setecientos y cinco, que la trasladò  el Papa Iuan Septimo, à una Capilla de la Iglesia antigua, y de alli à la nueva, en la tribuna referida, donde oy se conserva, y venera. Todos los años llevaban los Summos Pontifices, assistidos del Sacro Collegio de Cardenales y Clero, esta Santa Imagen en Procession de esta Iglesia a la de Sancti Spiritus donde hazian una Platica al pueblo, y daban limosna a trecientas personas del Hospital y à mas de mil pobres. Mas el año de mil y ducientos y noventa y seis, el Papa Bonifacio Octavo quitò por justas causas esta Procession, conservando el dar limosna, y mandò: se mostrasse el Viernes Santo al Pueblo esta Santa Imagen; y assi vienen en Procession los de Sancti Spiritus à adorarla este dia.

De la Sacrosanta Basilica de San Pedro in Vaticano, Libro II, Capitulo II

Delle reliquie che si venerano in questa sacrosanta basilica.

Le reliquie principali che conserva questa chiesa sono le seguenti. La prima è un’effigie del Volto Divino di Cristo nostro Bene (che il popolo chiama il Volto Santo). A poco più di quattrocentocinquanta passi dalla casa di Pilato, andando caricato della croce a godere il suo trionfo tanto desiderato, lasciò stampato in un panno, che gli diede una illustre matrona chiamata Veronica, affinché si asciugasse il sudore e il sangue del suo Sacratissimo Volto. Santa Veronica conservò questo inestimabile gioiello, e poiché la sua Divina Maestà non permise che venisse conservato in una città così ingrata, la portò lo stesso anno a Roma a Tiberio Cesare, visto che questo imperatore aveva sentito, dalle lettere di Pilato, i grandi e portentosi miracoli di Cristo e voleva liberarsi dalla lebbra di cui soffriva e inviò a informarsi della verità a Gerusalemme Vespasiano Sabelli suo segretario. Non potendo sopportare che i perversi giudei gli dicessero che il corpo era stato rubato dai suoi discepoli per simulare la Resurrezione, questa illustre matrona chiamò l’ambasciatore e gli mostrò questa Sacra Immagine, offrendogli di andare con lui a Roma perché sicuramente la sua vista avrebbe guarito Tiberio immediatamente. Messa così in una cassa con dipinta un’immagine di Nostra Signora, arrivando a Roma, appena l’imperatore la vide, guarì e comandò che si desse onore a Cristo, tra gli altri loro Dei. Questo non accadde, poiché il Senato fece resistenza dicendo che questo Dio non voleva compagni nel culto che dovrebbe essere dato a un solo Dio. Così che Tiberio morì poco dopo nell’infedeltà. Morendo poi Santa Veronica, venne sepolta in questa chiesa, dove oggi si conserva il suo Santo corpo e il Volto Santo rimase nelle mani dei Romani Pontefici che lo depositarono nella Chiesa di Santa Maria della Rotonda, dove rimase fino all’anno 705, quando il papa Giovanni VII lo spostò in una cappella della chiesa antica e da lì alla nuova, nella tribuna suddetta dove oggi è conservata e venerata. Tutti gli anni i Sommi Pontefici, assistiti dal Sacro Collegio dei cardinali e dal clero, portavano l’immagine in processione da qeusta chiesa a quella di Santo Spirito dove facevano un’omelia al popolo, davano l’elemosina alle trecento persone dell’Ospedale e a più di mille poveri. Nel 1296 papa Bonifacio VIII tolse per giusti motivi questa processione, mantenendo le elemosine e dispose che la Santa Immagine venisse mostrata al popolo il Venerdì Santo, e così vengono in processione quelli di Santo Spirito ad adorarla in questo giorno.

Y las que quieren se Monjas, se pueden quedar en esta casa; y para que las que se han de casar sean vistas, salen tres vezes cada año en Procession; la primera el Domingo mas cercano à San Antonio; la segunda, el dia de San Marcos; la tercera, el dia segundo de Pascua de Espiritu Santo, yendo todos tres à S.Pedro, mostrandoles la primera, y la tercera la Santa Veronica.

De la Iglesia de Santa Tecla, Libro IX, Capitulo XVII

E quelle he vogliono essere monache, possono restare in questa casa; e affinché quelle che si devono sposare siano viste, escono tre volte all’anno in processione. La prima la domenica più vicina a Sant’Antonio, la seconda il giorno di San Marco, la terza il secondo giorno della Pasqua dello Spirito Santo e vanno tutte e tre le volte a San Pietro e volta viene loro mostrata la Santa Veronica.

El año de mil seiscientos y veinte obtuvieron de Francia: un Braço deste Santo Obispo; tienen tambien la caxa, en la que la Santa Veronica traxo el Vulto Santo à Roma.

De la Iglesia de San Eloy, Libro XI, Capitulo XL

Nell’anno 1620 ottennero dalla Francia: un braccio di questo santo Vescovo [Sant’Eligio]; hanno anche la cassa nella quale Santa Veronica ha portato il Volto Santo a Roma.

Don Gabriel Diaz Vara, Grandezas y maravillas de la inclyta y sancta ciudad de Roma, 1673, Madrid, Spagna