1831

1800

Jak krwią twarz Zbawcy na chuście świętej
W wieczne się czasy odbiła,
Tak i wam ludy, cud niepojęty,
tajemna krwi naszej siła;
w pamięci nasze męczeńskie życie
Obraz mąk naszych wtłoczy
Każda myśl nasza mieć będzie oczy,
I każdą na nas spojrzycie.

Stefan Garczyński (1805 – 1833), Do Ludów w Warszawie, dnia 27-go Lipca, contenuta nella raccolta Wspomnienia z czasów wojny narodowej polskiej, 1831.

Ai popoli
      –  Varsavia, 27 luglio
Come il volto insanguinato del Salvatore
si impresse per l’eternità sul sacro velo,
così su di voi, o popoli – miracolo inconcepibile –
[sia impressa] la segreta forza del nostro sangue;
[così] la nostra vita travagliata fisserà nella memoria
l’immagine dei nostri tormenti,
ogni nostro pensiero avrà occhi per vedere,
e con ogni pensiero guarderete a noi.

Traduzione italiana di Angelo Bonaguro

Garczyński è citato da Giuseppe Mazzini, appassionato di storia e letteratura polacca e del mondo slavo in generale. Durante l’esilio a Londra, commentando questa poesia e traducendo molto liberamente, Mazzini scrive:

Garczynski, a Slavonian, wrote on a caisson at the battle of Grochow these prophetic words: “O my people, wilt leave in this generation the bloody impress of thy history. Thou wilt throw this generation at the face of Europe like the veil of Veronica – on it will be read thy passion. And ye, nations of Europe! the time will come when each of your thoughts will open like an eye, and the thoughts of you all, like so many eyes, will be fixed upon, will be fascinated by the bleeding image of a crucified nation”

Pubblicato anonimo, “On the Slavonian Movement”, in Lowe’s Edinburgh Magazine, New Series – no. IX, (Vol. II), July 1847, p.192.

Anni dopo, riprendendo il suo contributo per la Lowe’s Edinburgh Magazine, Mazzini traduce così in italiano:

Il Garczynski, slavo, scrisse sopra un cassone, alla battaglia di Grochow, queste memorabili parole: “Oh popolo mio! come il capo ferito del Salvatore impresse in eterno la sua cruenta immagine sopra un velo, così tu, o mio popolo, lascerai in questa generazione l’impronta cruenta della tua gloria. Questa generazione tu la getterai in faccia all’Europa come il velo della Veronica e vi si leggerà la tua passione. In quanto a voi, nazioni d’Europa, verrà tempo che ciascuno dei vostri pensieri si schiuderà come un occhio, e i pensieri di voi tutti, come altrettanti occhi, saranno fissi, affascinati dalla immagine sanguinosa di una nazione crocefissa”.

Giuseppe Mazzini, Lettere slave, Laterza, Bari 1939, p. 44 (originariamente in L’Italia del Popolo, 16 e 17 luglio 1848).

Edizione del 2007: http://www.biblionedizioni.it/prodotto/lettere-slave-e-altri-scritti/

Veronica Map

Segnalato da Manu