1860

1800

Meditations on the Stations of the Cross: The Sixth Station: Jesus and Veronica

As Jesus toils along up the hill, covered with the sweat of death, a woman makes her way through the crowd, and wipes His face with a napkin. In reward of her piety the cloth retains the impression of the Sacred Countenance upon it.

The relief which a Mother’s tenderness secured is not yet all she did. Her prayers sent Veronica as well as Simon—Simon to do a man’s work, Veronica to do the part of a woman. The devout servant of Jesus did what she could. As Magdalen had poured the ointment at the Feast, so Veronica now offered Him this napkin in His passion. “Ah,” she said, “would I could do more! Why have I not the strength of Simon, to take part in the burden of the Cross? But men only can serve the Great High Priest, now that He is celebrating the solemn act of sacrifice.” O Jesus! let us one and all minister to Thee according to our places and powers. And as Thou didst accept from Thy followers refreshment in Thy hour of trial, so give to us the support of Thy grace when we are hard pressed by our Foe.

Short Meditations on the Stations of the Cross: The Sixth Station: The Face of Jesus is wiped by Veronica

JESUS let the pious woman carry off an impression of His Sacred Countenance, which was to last to future ages. He did this to remind us all, that His image must ever be impressed on all our hearts. Whoever we are, in whatever part of the earth, in whatever age of the world, Jesus must live in our hearts. We may differ from each other in many things, but in this we must all agree, if we are His true children. We must bear about with us the napkin of St. Veronica; we must ever meditate upon His death and resurrection, we must ever imitate His divine excellence, according to our measure.

Lord, let our countenances be ever pleasing in Thy sight, not defiled with sin, but bathed and washed white in Thy precious blood.

John Henry Newman, Meditations on the Stations of the Cross, 1860

John Henry Newman.jpgMeditazioni sulla Stazione della Via Crucis: Sesta stazione: Gesù e la Veronica

Mentre Gesù, bagnato di sudore, sale penosamente la collina, una donna riesce ad aprirsi il passo tra la folla, e con un lino arriva ad asciugargli il volto. Come ricompensa della sua pietà, quel lino conserverà l’impronta del sacro volto.

Il sollievo procurato dalla tenerezza di una madre non rimase isolato. Le sue preghiere inviarono prima Simone, poi Veronica; Simone per fare opera di uomo, Veronica perché compisse la sua missione di donna. La serva devota di Gesù fece quando poté. Come Maddalena, durante il convinto, aveva cosparso il Salvatore di profumi, così Veronica gli offrì durante la passione il suo lino. Ella diceva: “Voglia Dio che riesca ad aprirmi un varco. Perché non possiedo la forza di Simone per portare con Gesù il peso della Croce? Solamente gli uomini sono ammessi a servire il gran Sacerdote in questo momento solenne del suo sacrifico supremo?” Gesù, fa’ che tutti noi ti serviamo secondo la nostra vocazione e le nostre forze. E come nell’ora della tua prova hai accettato dai tuoi servi quel sollievo che essi potevano recarti, concedi anche a noi il soccorso della tua grazia, quando il nemico ci stringe da vicino.

Brevi meditazioni sulla Stazione della Via Crucis: Sesta Stazione: La Veronica asciuga il volto di Gesù

Gesù ha permesso ad una donna pietosa di conservare impressi su un lino i lineamenti del suo sacro volto, perché restassero per le età future. Questo ha voluto per ricordare a tutti noi che la sua immagine deve rimanere sempre impressa nei nostri cuori. Chiunque noi siamo, in qualsiasi regione della terra o epoca della storia noi viviamo, Gesù deve sempre dimorare nel nostro cuore. Possiamo avere opinioni diverse l’uno dall’altro su molte cose, ma su questo dobbiamo tutti convenire, se siamo suoi discepoli fedeli. Dobbiamo portare con noi il lino della Veronica; dobbiamo sempre meditare la morte e resurrezione di Cristo e sempre imitare, nella misura che ci è dato, la sua divina perfezione.

O Signore, fa’ che il nostro volto sia sempre gradito ai tuoi occhi, non imbrattato dal peccato, ma lavato e reso luminoso dal tuo sangue prezioso.

John Henry Newman, Meditazioni sulle stazioni della Via Crucis, in Meditazioni e preghiere, a cura di Giovanni Velocci,  pag. 209 e 219, Jaca Book, Milano 2002.

Segnalato da Manu