1898

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Secondo Pia, Sindone di Torino, volto, fotografia, 1898, Torino, Italia.

Nel 1898, durante l’Ostensione nel Duomo di Torino, Secondo Pia,  ottenne l’autorizzazione di fotografare per la prima volta la Sacra Sindone e venne rivelata al mondo l’immagine impressa in negativo sul lino. L’impressione che suscitò il negativo fu fortissima in Italia e in Francia.

«La scoperta fotografica della Sindone di Torino è così grande per importanza che non esito a paragonarla ad una seconda risurrezione. È un’impronta, un’immagine che porta con sè la propria garanzia. Più che un’immagine è una presenza! Più che una speranza è una fotografia, qualcosa di impresso e di inalterabile. Noi siamo in possesso della fotografia del Cristo. Eccolo! È lui. È il suo volto! Quel volto che tanti santi e profeti si sono consumati dal desiderio di contemplare, secondo la parola del salmo: “il mio volto ti ha cercato: Signore, cercherò il tuo volto”. Noi stiamo davanti a parole da decifrare riga per riga: qui c’è tutta la passione contemporaneamente svelata ai nostri occhi… questo guscio svuotato come da una spoglia di insetto dopo la muta… Una forza è scaturita da Lui e ha lasciato questa traccia prodigiosa». Paul Claudel, 1953

La foto ha segnato anche una svolta decisiva per il prezioso telo conservato a Torino dal 1578. Se la scoperta dell’immagine sul negativo fotografico suscita l’interesse del mondo scientifico, il nuovo mezzo di diffusione dell’immagine della Sindone, prima affidato alle arti manuali, contribuisce in maniera determinante ad accrescerne la devozione popolare e la conoscenza.