1900

1900

Veronica Virginica (Speedwell.) Name of doubtful derivation; perhaps the flower of St. Veronica. — Gray’s Manual. 

SPEEDWELL, THE FLOWER OF SAINT VERONICA.

Among the sacred legends which are ours,
We find that of Veronica, the saint,
Who, seeing Christ surrounded by the powers
Of wickedness, and yet without complaint

Bearing His cross, pressed forward to his side.
And seeing then His countenance of pain.
Drew forth her handkerchief, and gently dried
The drops of anguish which stood out like rain.

For this compassion, a Divine reward
Sweet and mysterious was granted her ;
The cloth retained the impress of her Lord —
Known ever after as Veronica.

Perhaps the joy of ministry approved,
Which fills the hearts of any who have knelt,
And ministered to suffering ones beloved,
Is something like the joy she must have felt!

We have the legend, and its lesson sweet
Is made so plain that they who will may learn,
Human compassion in the heart will meet,
Here or hereafter, some Divine return.

Linked with the mystic name we find a flower,
Though how it came to be, none may aver ;
Yet, true it is, that in some by-gone hour,
A plant was strangely named Veronica.

It is not classed as rare, nor found alone
In distant land where lived that gentle saint ;
It is our common speedwell, and is known
By any who with flowers are well acquaint.

But it is highly honored of the flowers ;
Wearing a name above the common-place —
Would that the sweet saint’s spirit govern ours,
That we might wear compassion as a grace!

Even in these, our common earthly lives,
Among the sinful, suffering, and oppressed,
Love be the tender impulse which survives.
Till on our hearts Christ’s image is impressed.

Sept. 7, 1900.

Speedwell or The flower of Saint Veronica. Verses, Granniss, Anna J. (Anna Jane) 1900

JaneAnnGrannissSPEEDWELL; o IL FIORE DI SANTA VERONICA

Veronica Virginica (Speedwell) nome di origine dubbia, forse Il Fiore di Santa Veronica. (Gray’s Manual).

Tra le nostre sacre leggende C’è quella di santa Veronica, Che vide il Cristo circondato dai poteri Malvagi mentre, senza proferir lamento Portava la Sua croce, Si spinse avanti fino al Suo fianco. E vedendo il Volto dei dolori. Tirò fuori il suo fazzoletto e asciugò gentilmente Le gocce d’angoscia distinte come pioggia. Per la sua compassione, ricevette una ricompensa Divina, Gentile e misteriosa; Il panno trattenne l’immagine del suo Signore – Conosciuto per sempre come Veronica. Forse la gioia di un’opera di carità che è accolta, Che colma i cuori di chiunque si sia inginocchiato a curare i più cari, E’ qualcosa di simile alla gioia che ella dovette provare! Abbiamo la leggenda, e la sua cortese lezione Così chiara che chiunque può imparare: La compassione umana nel proprio cuore troverà, ora o in seguito, un ritorno Divino.

Legato allo stesso nome troviamo un fiore, Benché nessuno sappia per quale via; Realmente, in un momento del passato, una pianta fu chiamata Veronica. Non è classificata come rara, né si trova soltanto Nella lontana terra della santa gentile; E’ la nostra comune speedwell, nota a chiunque abbia familiarità con le erbe. Ma è altamente onorata tra i fiori, Poiché porta un nome al di sopra dell’ordinario – Che l’animo della Santa formi il nostro, che per grazia ci rivesta di compassione! Anche nelle nostre comuni vite terrene, Tra i peccatori, i sofferenti e gli oppressi, L’amore sia uno slancio che resista. Finché l’immagine di Cristo s’imprima nei nostri cuori.