1906

1900

Stazione sesta

a Fausto Maria Martini

Tu vedi: che cosa rimane?
Se n’è andata davvero, questa volta.
Adesso puoi sospirare
i tuoi madrigali alla Tristezza.
Se n’è andata davvero…
Non la ricordi cantarellare
le canzonette napoletane
fuori di moda?
La cerchi nelle sue cose?
Ritrovi le sue dita in quelle rose
di carta gialla o lungo la tastiera
di quel suo vecchio pianoforte a coda?
Ma non vedi? Nessuno comprende
questo tuo ricercare,
questo tuo sollevare
improvviso di tende,
questo sentirti morire
udendo battere alla postierla
della sua casa melanconica!
Nessuno imagina che il tuo volto
piangevole e doloroso
in quel piccolo specchio polveroso
somigli quello di Cristo sul lino
della Veronica!
Sergio Corazzini, Stazione sesta, dal Libro per la sera della domenica (1906)

Corazzini

Segnalata da Michele Colombo