2000

Giovanni Paolo II, sesta stazione: la Veronica asciuga il volto di Gesù, Via Crucis al Colosseo, 2000, Roma, Italia.

Veronica non appare nei Vangeli. Questo nome non viene menzionato, benché vengano fatti i nomi di varie donne che compaiono accanto a Gesù.
Può essere, dunque, che il nome esprima piuttosto ciò che la donna fece. In effetti, secondo la tradizione, sulla via del Calvario una donna si fece strada tra i soldati che scortavano Gesù e con un velo asciugò il sudore e il sangue sul volto del Signore. Quel volto restò impresso nel velo; un riflesso fedele, una “vera icona“. A questo si collegherebbe il nome stesso di Veronica.
Se è così, questo nome, che rende memorabile il gesto compiuto da questa donna, racchiude allo stesso tempo la più profonda verità su di lei.
Un giorno, suscitando la critica degli astanti, Gesù prese le difese di una donna peccatrice, che aveva versato sui suoi piedi olio profumato e li aveva asciugati con i capelli. All’obiezione che venne fatta in quella circostanza rispose: “Perché infastidite questa donna? Essa ha compiuto una azione buona verso di me (…). Versando questo olio sul mio corpo, lo ha fatto in vista della mia sepoltura” (Mt 26, 10. 12). Si potrebbero applicare queste parole anche alla Veronica.

Si manifesta così la profonda eloquenza dell’evento.
Il Redentore del mondo dona a Veronica un’autentica immagine del suo volto.

Il velo, su cui resta impresso il volto di Cristo, diventa un messaggio per noi. In un certo senso esso dice: Ecco come ogni atto buono, ogni gesto di vero amore verso il prossimo rafforza in chi lo compie la somiglianza col Redentore del mondo.

Gli atti d’amore non passano. Ogni gesto di bontà, di comprensione, di servizio lascia nel cuore dell’uomo un segno indelebile, che lo rende sempre più simile a coluiche “spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo” (Fil 2, 7).

Così si forma l’identità, il vero nome dell’uomo.

ORAZIONE

Signore Gesù Cristo,
tu che hai accettato
il gesto disinteressato d’amore di una donna
e in cambio hai fatto sì
che le generazioni la ricordino
con il nome del tuo volto,
concedi che le opere nostre,
e di tutti coloro che verranno dopo di noi,
ci rendano simili a te
e lascino al mondo il riflesso del tuo infinito amore.
A te, Gesù, splendore della gloria del Padre,
lode e gloria nei secoli.
R. Amen.

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