la veronica

59siOgnuno nell’Europa medievale era sicuro di conoscere l’aspetto di Cristo. Si trovavano ovunque immagini del suo Volto e molte di queste erano considerate copie di un ritratto di Cristo dall’origine prodigiosa conservato in San Pietro a Roma.

Si tratta della Veronica, Vernicle in inglese, nota anche come sudario (= fazzoletto, non telo funebre) che, secondo la tradizione più comune, era il velo che con gesto pietoso la Veronica offrì a Cristo e sul quale rimase impresso il volto del Signore.

Considerando le masse di pellegrini che giungevano a Roma per vedere l’immagine (tra questi Dante e Petrarca) e le innumerevoli copie esistenti, può sembrare sorprendente che non conosciamo l’aspetto della Veronica. Una cornice di cristallo di rocca, conservata in Vaticano, ci dà le misure di 40×37 cm, ma secondo i critici possiamo essere certi di poco altro rispetto alla reliquia (cfr Alexander Sturgis in Gabriele Finaldi, Image of Christ, 2000, pp.75-77).

Dal XIX secolo, principalmente per il testo sulle Immagini di Cristo di Ernst von Dobschütz, le dissomiglianze nelle riproduzioni della Veronica hanno portato alla conclusione che la Veronica fosse solo una leggenda, alla quale sono state  via via connesse opere diverse (innanzitutto copie del Mandylion).

Già nel 1380 però Giuliana di Norwich descrivendo la reliquia romana racconta di una sua mutevolezza d’aspetto: «Il volto impresso sul Velo della Veronica, che si trova a Roma, muta di colore e di aspetto, apparendo talvolta vivido e consolante, talaltra più afflitto e come morto, secondo che tutti possono vedere».