1330 ca.

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La Resurrezione e la Vera Icon, libretto devozionale in avorio dipinto (copertina e 6 pagine), ca 1330-40, Germania (Basso Reno/ Westfalia) cm 10,5 cm x 5,9, (Victoria & Albert Museum, No. 11-1872).

La Veronica, oltre a rappresentare la presenza di Cristo, coincideva anche con il Suo Corpo Risorto. Spesso le due immagini erano sovrapposte, come in questo libretto devozionale in avorio realizzato per un monaco non identificato nella Bassa Renania o Westphalia. In questo caso il Volto Santo segue, piuttosto che precedere, la Resurrezione.

Il libretto ha una copertina di due lastre di avorio scolpito, e sei pannelli più sottili all’interno, rilegati con una pergamena incollata sul dorso. La copertina mostra  San Lorenzo e un vescovo con un monaco inginocchiato (forse l’abate), ai suoi piedi, sul retro c’è  l’Incoronazione della Vergine con due angeli e lo stesso monaco in ginocchio. Le pagine interne sono dipinte con 10 scene della Passione: Cristo davanti a Pilato e Cristo davanti a Erode, la Flagellazione e Pilato si lava le mani, la salita al Calvario e la Crocifissione, la Resurrezione e la Vera Icona. Le ultime 4 pagine raffigurano gli strumenti della Passione (Arma Christi): Cristo con uno dei suoi aguzzini (lo Sputo) e la mano che lo ha colpito;  la Corona di spine, la ferita nel costato di Cristo, il secchio di aceto e l’asta con la spugna;  la benda, il martello, i tre chiodi, la tenaglia, i trenta sicli d’argento e le tre impronte insanguinate; il bastone, il flagello, la scala, la tunica senza cuciture, i tre dadi, la lancia, e il Sepolcro.

 

Arma Christi – Gli artisti medievali si superarono l’un l’altro nel trarre dai racconti evangelici della Passione segni e simboli che, estrapolati dal contesto narrativo, fungessero da punti di memoria, spunti per la meditazione.  Il carattere simbolico degli Strumenti li trasformarono in una sorta di blasone araldico della redenzione, l’Arma Christi, gli emblemi della Salvezza.

 

Victoria & Albert Museum