Antonio Della Corna (attribuito), Veronica (insegna di pellegrinaggio dipinta), part., Polittico della Misericordia, polittico, 1450-1490, altare maggiore, Parrocchiale dell’Assunzione della Beata Vergine Maria e Sant’Andrea Apostolo, Asola (Mn), Italia.

Lo splendido polittico detto della “Madonna della Misericordia” datato alla seconda metà del quindicesimo secolo viene ultimamente attribuito al cremonese Antonio Della Corna.
Il polittico è formato da ventisette scomparti, disposti su quattro ordini e racchiusi da una ricca cornice tardogotica intagliata e dorata. Nell’ordine inferiore sono effigiati i dodici apostoli che reggono ciascuno un cartiglio con gli articoli del Credo; nel secondo la Madonna della Misericordia, da cui prende il nome l’opera, fra quattro santi; nel registro superiore, al centro la Crocifissione; tra i santi Antonio abate e Giovanni Crisostomo vescovo e a destra sant’Agata e san Rocco con le insegne del pellegrino romeo. Infine nelle cuspidi cinque tavolette lobate raffigurano il Padre Eterno fra i quattro dottori della Chiesa. Fra i santi occupano una posizione privilegiata Sant’Andrea (dedicatario della cattedrale), San Marco (patrono di Venezia) e San Giovanni Crisostomo (patrono di Asola).
Nel 1377 si diede inizio alla costruzione della chiesa dedicata a Sant’Andrea Apostolo. Rivelatasi presto troppo piccola, nel 1470 venne deliberato l’ampliamento, dando così inizio al tempio attuale, che del precedente mantiene soltanto il presbiterio e il campanile. Nel 1470, anche nella vicina città di Mantova si decise di trasformare la chiesa di S. Andrea: ma mentre a Mantova l’architetto Leon Battista Alberti creò una delle prime basiliche rinascimentali, Asola si attenne alla tradizione, ideando una chiesa gotica in armonia con la precedente. La fabbrica fu terminata nel 1514, ma venne consacrata già il 27 gennaio del 1501. Nel Cinquecento si arricchì dei numerosi pregevoli affreschi recentemente rimessi in luce, nonché di tele e tavole dei grandi artisti bresciani. L’organo cinquecentesco e il pulpito, sono impreziositi dalle tele del Romanino: sul primo si trovano le immagini di san Pietro, san Paolo, sant’Andrea e il vescovo Erasmo, il sacrificio di Isacco e altri episodi dell’Antico Testamento. Spiccano poi i profeti, le sibille e la scena della Sibilla Tiburtina che rivela ad Augusto il prossimo volgere dei secoli. Sul pulpito e sul relativo pilastro, invece, sono dipinti gli Apostoli, e un Ecce Homo. Nella vetrata del presbiterio sono raffigurati gli angeli con i Simboli della Passione, tra questi il Velo della Veronica.






Foto di Sailko
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