1520-1525

Defendente Ferrari, Salita al Calvario, part., Polittico con san Gerolamo e santi, Annunciazione e scene della Passione, tempera su tavola, 1520-1525, Asti?, Italia. Museo Civico d’Arte Antica e Palazzo Madama, inv.0464/D, Torino.

L’opera testimonia un esempio fondamentale per la storia della pittura piemontese del primo Cinquecento frutto di un linguaggio raffinato che fonde suggestioni padane, francesi e fiamminghe.

Dal punto di vista iconografico, il Trittico rappresenta, nella tavola centrale, san Gerolamo penitente nel suo eremitaggio. A sinistra, sono raffigurati i santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista mentre, a destra, Giorgio e un giovane santo guerriero che regge il modellino di una città, forse san Secondo, ipotesi che, se confermata, potrebbe far supporre la provenienza da Asti, città di cui è patrono. Nei due tondi sulla cimasa è rappresentata l’Annunciazione: rispettivamente, nel tondo di sinistra è riprodotto l’Angelo nunziante mentre in quello di destra Maria Vergine annunciata. Infine, nella predella si trovano rappresentate, a monocromo dorato, cinque scene della Passione di Cristo tra cui l’incontro con la Veronica sulla via del Calvario. Se nel resto delle figure Defendente continua a guardare ai modelli del maestro Martino Spanzotti, nei raffinatissimi monocromi lumeggiati della predella, vicini agli esiti tecnici dei vetri dorati e dipinti, egli volge lo sguardo alle serie sulla Passione dei grandi incisori nordici del Quattrocento dimostrando, quindi, una profonda conoscenza delle tecniche incisorie rinascimentali.

Il 20 febbraio 2026 si sono conclusi i lavori di restauro.

Segnalazione e informazioni Federico Carluccio


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