1562-1567

Corrado Mochis, A Fileto imprigionato viene mostrato il sudario con il volto di Cristo, part., Storie di San Giacomo il Maggiore, vetrata, 1562-1567, Duomo di Milano, Milano, Italia.

La vetrata narra alcuni episodi della vita di San Giacomo Maggiore tratti dalle apocrife Memorie apostoliche di Abdia. È ignoto l’ideatore dei cartoni.

La vetrata con le Storie di san Giacomo Maggiore (n. 10, transetto destro) tratta dalla apocrife Memorie apostoliche di Abdia, è opera dell’artista tedesco Corrado Mochis. Fu commissionata da papa Pio IV, il nome e lo stemma sono inseriti al centro della vetrata, per commemorare il fratello Giacomo. La committenza papale e la scansione delle figure, fanno ipotizzare l’ideazione da parte di un maestro della scuola romana.

Dal secondo registro viene raccontata la storia dell’apostolo: Fileto disputa con Giacomo e viene da lui convertito; Ermogene fa catturare Fileto perché non torni da Giacomo. In cella viene mostrato a Fileto un sudario con il volto di Cristo, fattogli recapitare da San Giacomo a ricordo della recente conversione. Fileto è liberato miracolosamente da San Giacomo, mentre Ermogene chiama a raccolta i demoni affinché facciano prigioniero il Santo; gli antelli raffigurano una lotta senza esclusione di colpi. I diavoli ansimanti sono avvolti dalle fiamme e supplicano San Giacomo di liberarli dai tormenti del fuoco. San Giacomo ordina ai diavoli di legare Ermogene. San Giacomo è portato al cospetto del sacerdote Abiatar, che lo fa arrestare. Condotto davanti a Erode Agrippa il Santo è inesorabilmente condannato a morte. Mentre San Giacomo è condotto al supplizio, nel tragitto incontra un paralitico e lo risana, miracolosamente.

La vetrata si conclude con il Martirio di San Giacomo, che viene decapitato insieme a Giosia.

Paco Barranco

Foto Francisco Barranco. La vetrata sul sito Google Arts & Culture


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