XVII sec

Pittore tedesco (?), Velo della Veronica, olio su marmo, 1650-1699, Liebfrauenkathedrale, Antwerpen, Belgio.

Secondo la tradizione l’opera fu offerta in dono nel 1700 al convento dei carmelitani di Anversa dalla famiglia di Joseph van Eyck. L’immagine fu collocata sull’altare della Santa Croce della chiesa conventuale e divenne rapidamente oggetto di una fervida venerazione. Nel 1743, in occasione del restauro dell’altare, il dipinto fu inserito in una cornice d’argento che reca su un filatterio dorato l’iscrizione “Respice in faciem Christi tui” (“Dio nostro scudo, guarda il volto del tuo Cristo”) (Salmo 83, 10).

Sotto il regime francese la chiesa dei carmelitani fu saccheggiata e distrutta. Secondo il testo iscritto nel retro della targa, l’effigie fu custodita dallo stampatore Gérard Bincken che l’aveva acquistata nel 1813 e che nel 1825 decise di offrirla in dono alla Gilde van Onze-Lieve-Vrouwe Lof (Gilda della Benedizione di Nostra Signora), sua attuale proprietaria. A partire da questa data e fino al 1970 circa, l’effigie rimase sospesa al primo pilastro della cappella di Notre-Dame nella cattedrale di Anversa. Oggi è collocata al centro della Sala del Tesoro della Gilda. Nel corso del XIX secolo, a questo quadro sono state attribuite numerose e non verificate paternità (inclusa quella di Leonardo). L’immagine si ispira alla tradizione del ritratto di Cristo di van Eyck o le sue copie che riportano il suo volto sul panno della Veronica qui rappresentato dal marmo stesso.

Cfr. Roland Op de Beeck in G.Morello, Wolf Gerhard, Il volto di Cristo, catalogo  della mostra omonima, Electa editori, Milano, 2000, p.200.

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