Angeli con i simboli della Passione, volta, 1700-1750, abbazia benedettina dei SS. Nicola e Paolo VI, Rodengo Saiano (Bs).

L’affresco decora la volta della campata antistante la prima cappella a sinistra dedicata al Santissimo Sacramento. Sono rappresentati quattro angeli che reggono i simboli della Passione.
La volta della cappella è occupata dalla figura di Mosè attorniato dagli Israeliti condotti alla salvezza, un rimando al “nuovo Mosè” nella pala d’altare del Sassi con la Santissima Trinità e il Trionfo della Croce. Sulle pareti laterali sono raffigurate una scena di battesimo e una di martirio, segni della salvezza che deriva dalla croce e raggiungibili mediante il Battesimo di acqua e il Battesimo di sangue.





L’abbazia fu fondata nell’XI secolo da una comunità cluniacense. Un primo riferimento significativo risale al 1085, anno in cui il cenobio risultava già eretto all’interno del castrum vetus di Rodengo, dedicato agli apostoli Pietro e Tommaso e alla Vergine Maria. Qualche anno più tardi, la dedicazione a San Nicola di Bari si aggiunse a quella di San Pietro, divenendo definitiva verso la fine del XII secolo.
I primi segnali di declino iniziarono a manifestarsi tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo. Dopo un periodo di abbandono, nel 1446, papa Eugenio IV affidò il complesso ai monaci di Monte Oliveto che diedero inizio a un’importante ristrutturazione. I monaci senesi rimasero fino al 1797, quando l’arrivo delle truppe napoleoniche a Brescia portò alla soppressione degli ordini religiosi e destinarono gli spazi all’Ospedale delle donne di Brescia. L’8 febbraio 1969, grazie all’intervento di papa Paolo VI, bresciano e profondamente legato a questo luogo, i monaci olivetani vi fecero ritorno. Nel febbraio 2019 l’abbazia ha assunto una nuova intitolazione, ai SS. Nicola e Paolo VI.
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