1947

1900

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Beato fra Claudio Granzotto, I tre Volti del Cristo La Giustizia, la Misericordia, l’Amore, 1947, Gipsoteca al Santuario di Chiampo (VI), Italia.

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Lettera a Sua Santità Pio XII
fra Claudio Granzotto
Beatissimo Padre
Santità perdonerà il mio ardire… Fui mosso da un grande desiderio, quello di vedere il Figlio di Dio più amato e lodato. Per cui mi suggerì l’idea di scolpire nel marmo l’immagine di Cristo, rilevata dalla santa sindone. E modellai pure nella creta due ritratti del medesimo, tratti dalla stessa sindone e dal santo sudario della Veronica. Ciò lo feci con lungo studio, grande passione, e intenso amore.
Lo scopo prefisso di questa realizzazione, è quello di dimostrare all’umanità ancora una volta il grande amore che Cristo portò per noi mettendo in rilievo le sue immagini; rilevate dalle impronte lasciate nei sacri lini.
I santi volti raffigurano il Redentore in tre atteggiamenti: giustizia, amore, e misericordia, di cui i primi due credo che siano finora i più vicini alle sembianze del Cristo. Ma quello che più interessa è che sotto le tre immagini vengono poste le presenti scritte assegnate con le quali formare tante pagelline e queste siano poi dispensate per tutto il mondo, affinché il mondo conosca il Dio d’infinito amore e misericordia per coloro che lo temono e ritornano a lui, e giudice giusto punitore di coloro i quali non lo temono e profanano le sue sante leggi.
Questo è il mio grande desiderio, Santità, che Gesù Cristo Signore nostro sia più conosciuto e maggiormente amato e dinanzi all’Altissimo ogni ginocchio si deve piegare perché a lui solo sia onore e gloria, ora e sempre nei secoli. Così sia.
Un particolare degno di nota: dagli studi fatti sulla santa Sindone, risulta l’immagine di Cristo di una perfezione ammirabile in tutte le sue parti; controllata pure con i migliori canoni di anatomia; tale armonia, equilibrata in tutti i suoi particolari, non è possibile trovarla interamente nell’uomo corrotto dai vizi, ragione per cui dimostra chiaramente la autenticità della santa sindone.
Si degni, Santità, di prendere in considerazione tutto questo. Io tengo una grande fede, la quale mi assicura che, appoggiandomi a sua Santità, per la valorizzazione di questa iniziativa, farà molto bene alle anime e darà maggiore gloria a Dio.
Trarrò poi dal Figlio il ritratto dell’Addolorata sua santissima Madre.
Chiedo umilmente perdono… e si degni, Santità, di darmi la sua santa benedizione.
Umilissimo figlio
Fra Claudio Granzotto