2009-2010

Ulrich Barnickel, Via Crucis, VI stazione, 2009-2010, Point Alpha, Geisa, Germania.

Point Alpha era il principale punto di osservazione degli Stati Uniti sulla porzione più occidentale del confine interno tra le due Germanie durante la Guerra fredda. Situato nel cosiddetto varco di Fulda, era considerato uno dei luoghi più delicati del confronto tra NATO e Patto di Varsavia: proprio qui si temeva potesse scoppiare una Terza guerra mondiale. Questo confine, infatti, non divideva soltanto la Germania, ma rappresentava la linea di separazione tra due sistemi politici e ideologici, tra libertà e oppressione.

Nei pressi di Point Alpha, sul lato che apparteneva alla Germania Est, è stato realizzato il Sentiero della Speranza (Weg der Hoffnung), una monumentale Via Crucis composta da quattordici sculture in ferro dello scultore Ulrich Barnickel. Il percorso si sviluppa per circa 1.400 metri, richiamando simbolicamente i 1.400 chilometri dell’ex confine interno tedesco.

L’opera è dedicata alla memoria delle vittime della divisione della Germania e di tutti coloro che hanno resistito alle dittature comuniste dell’Europa centro-orientale: dalla rivolta popolare della Germania Est del 17 giugno 1953, alla rivoluzione ungherese del 1956, dalla Primavera di Praga del 1968 al movimento Solidarność in Polonia, fino alle grandi manifestazioni pacifiche del 1989 che contribuirono alla caduta del Muro di Berlino. Il

Le quattordici stazioni richiamano la tradizionale Via Crucis cristiana.

Nella stazione della Veronica il velo che la santa porge a Cristo è sostituito da una lastra di metallo lucido che riflette il volto di chi vi si pone davanti: il volto sofferente di Cristo si riconosce in ogni persona oppressa, perseguitata o privata della propria libertà.

Segnalata da Claudia Desalvo


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