Venturino Venturi, Sesta stazione, Via Crucis al Colosseo, alluminio a sbalzo, 2026, Roma, Italia. Collezione del Palazzo Vescovile di Prato.

Realizzata negli anni Ottanta, la Via Crucis è composta da quindici lamine in alluminio lavorate a sbalzo. Le figure si distinguono per l’espressività “ruvida, aspra e cruda” che rinuncia a ogni idealizzazione per restituire tutta la sofferenza e l’umanità del Cristo. Già nel 1999 l’opera di Venturi venne utilizzata per la Via Crucis del Colosseo, allora affiancata a un testo del poeta Mario Luzi. Quest’anno le meditazioni sono state affidate a padre Francesco Patton, ex Custode di Terra Santa. Il frate minore attraverso i Vangeli e brani dai testi di San Francesco d’Assisi, a ricordo dell’ottavo centenario della morte, ha messo a confronto il potere che esercitano gli uomini, le ferite dei conflitti e il potere dell’amore di Gesù.
Qui il testo della Sesta Stazione
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