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Itinerarium Antonini Placentini, XV, 44, 570 ca..

Cristo Salvatore e l’Abba Menna, Icona copta su legno, secolo VII, Parigi Museo del Louvre. Provenienza Bawit, Egitto

44 In Jfemphi fuit templum, quod est modo ecclesia, cuius una regia se clausit ante dominum nostrum, quando cum sbeata Maria illic fuit, et usque hactenus non potest aperiri. Ibi enim vidimus pallium lineum, in quo est effigies salvatoris quem dicunt tempore illo tersisse faciem suam in eo et reman- sisse imagiuem ipsius ibi, qxiae singulis temporibus adoratur. Quam adoravimus, sed propter splendorem non potueramus in- lotendere, quia quantum intendebas immutabatur in oculis tuis.

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44- In Menfi vi fu un tempio che ora è chiesa; una sua porta si chiuse all’arrivo di Nostro Signore, quando vi andò insieme alla Beata Maria, e fino ad oggi non si può aprirla. Là vedemmo un mantello di lino, sul quale è impressa l’effigie del Salvatore con cui, dicono, a quel tempo Egli si asciugò la sua faccia, e rimase impressa la sua immagine che viene adorata ogni giorno. Anche noi l’adorammo, ma a causa dello splendore non potevamo mirarla, perchè per quanto tu la fissavi, si cambiava nei tuoi occhi.
Anonimo Piacentino, 570 circa