fine XIV

1300

 

A bolle and a bagge
He bar by his syde
And hundred ampulles;
On his hatt seten
Signes of Synay,
And Shelles of Galice,
And many a crouche
On his cloke,
And keyes of Rome,
And the Vernicle fore
For men sholde knowe
And see bi hise signes
Whom he sought hadde.

William LanglandPiers Plowman, Passus 5, versi 517-531

Una coppa e un fagotto aveva al fianco
Un centinaio di ampolle sul cappello
Ricordi eran del Sinai, conchiglie di Galizia
sul mantello più croci e le chiavi di Roma
davanti una Veronica, perché tutti sapessero
e gli emblemi indicassero dove si era recato.

William Langland, Piero l’aratore. Introduzione di Piero Boitani; traduzione e note di Stefania D’Agata D’Ottavi. Passus V, 519-524. San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano) 1994, p. 205.

Piers Plowman, poema allegorico, tra i capolavori della letteratura inglese medievale, narra della visione, avuta in sogno dal poeta, di “un bel campo pieno di gente”: poveri e ricchi, contadini, chierici, personificazioni allegoriche, tutti esortati dalla Chiesa a cercare la Verità. Piers Plowman, ‘Pietro l’Aratore’, è colui che si offre di indicare la strada al poeta al suo risveglio. Il pellegrino porta cucite sul berretto e sul mantello le insegne dei luoghi dove si è recato: la conchiglia di Santiago de Compostela, le chiavi e la Veronica da Roma.

VeronicaMap

Segnalato da Manu