xv sec.

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Vera Icon, (già in San Sebaldo, Norimberga), collezione privata  1410 ca, tempera su pergamena, Repubblica Ceca.

Iscrizione latina sul retro: […] mercoledì, 16 aprile; pontificato di papa Alessandro VI (1492-1503), nel regno di Massimiliano (1493-1519), Marcus Hirschvogel, capo della chiesa di San Sebaldo nella diocesi di Norimberga e Bamberg, considerarono questa immagine del Nostro Salvatore Gesù Cristo (ricevuta) dai nostri antenati adornata in questo modo. Oggi ha più rapporto con gli antenati che con la gente di Savoia.

Provenienza: Marcus Hirschvogel (1456-1504), prevosto della Chiesa di San Sebaldo, Norimberga; chiesa di San Sebaldo, dal 1484 come regalo del Dr. Hirschvogel, principe Joseph Clemens di Bavaria, 1902-1990.

“L’immagine perfetta di questo Volto Santo della chiesa di San Sebaldo di Norimberga potrebbe riflettere una delle famose preghiere “Salve Sancta Facies” recitate per l’indulgenza, composte intorno al 1330 e attribuite a papa Giovanni XXII (1316-34) “Salve, Santo Volto del nostro redentore, nel quale rifulgono le sembianze del divino splendore, impresse sul lino bianco come la neve”.

Carlo IV probabilmente commissionò una vera icon come questa, oggi perduta, per avere una copia della vera immagine romana. Tra gli elementi dell’inventario del 1355 della Cattedrale di San Vito a Praga, c’era un “piccolo pannello con il Velo della Veronica e un sottile pannello d’oro con un piccolo crocifisso d’oro”.

La vera icon è dipinta in una miniatura in un breviario (opera) del Gran Maestro Leo, datata del 1356. Il motivo appare sulla base di un reliquiario dato da Carlo a Herrieden, databile al 1358, e anche nel mosaico al di sopra del portale del transetto sud della cattedrale di San Vito.

Nel 1505 Johann Butzbach (1476-1526) il priore e umanista del monastero benedettino di Maria Laach scrisse a Gertrude Buchel, monaca e calligrafa, a proposito di un’icona di Gesù a Praga mostrata “annualmente alla gente”, che era fatta sull’esempio dell’immagine mostrata a Roma.

La fama della particolare versione della famosa immagine che Carlo evidentemente prese a Roma nel 1355 si evince dalle numerose copie che proliferarono a Praga. La vera icon che mostra sul lino solo il volto di Gesù a grandezza naturale appare in numerosi dipinti boemi. Come i dipinti di stile simile del Museo Narodowe (Varsavia) e la Cattedrale di San Vito (Praga) (fig 137, cat 149), questa immagine su pergamena (usata forse con l’intenzione farla simile al lino, ma più resistente) da Norimberga potrebbe essere basata su una copia del Volto Santo che Carlo commissionò per la Cattedrale di San Vito.”

fonte Prague: The Crown of Bohemia, 1347-1437


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