1619

1600

Un giorno della settimana Santa, dopò haversi battuta, com’era suo costume, con catene di ferro, stando prostrata in terra innanzi l’immagine di Santa Veronica, disse. O mio dolce Giesù, vi supplico per li meriti della vostra Santissima Passione, ch’io non sia indegna d’essere vostra Sposa, e d’entrare nella Religione, acciò liberandomi dalla cure del mondo, possa meglio donarvi tutta à voi, ben mio, e Redentore dell’anima mia, e dicendo questo, si mutò la Santa Veronica, e trasformossi nel bellissimo volto del Signor Nostro Christo Giesù, à suo parere sì vivo, come era in carne passibile, e mortale. Vedendo ella il suo Redentore in questa maniera, tante cose le disse, tante furon le lagrime, tali le angosce, ed i sospiri, nati da tanto amore, che lo stesso Signore la consolò, promettendole d’accettarla per sua sposa, e condurla alla Religione, con questo però, ch’ella dalla sua parte s’aiutasse, ed oprasse quant’era in poter suo. Dette queste parole, la Santa Veronica ritornò qual’era prima, & la bendetta donzella rimase con questo favore si avvalorita, ed animata, che da questo punto cominciò a rintracciare, per poter gire à monacarsi nel Monastero di Santa Maria della Croce, ove tenea grandissima devozione, pel mezzo della quale havea molte ispirazioni dal Cielo, per vestire il terzo habito del nostro Padre Serafico San Francesco.


santa-juana-21Istoria, vita, miracoli, estasi, e revelazioni della bene avventurosa Vergine suor Giovanna della Croce del terzo ordine del nostro serafico padre S. Francesco
, tradotta di spagnuolo in italiano da Paolo Brusantini, 1619, Ed. Scipione Bonino, Napoli, Italia.

L’episodio è anche narrato da Juan de Acuña del Adarve nel suo trattato del 1637.

Santi e Beati, Venerabile Giovanna della Croce

Monasterio de Santa María de la Cruz