XVIII-XIX

Volto Santo, stendardo della Compagnia da Carpineto della Nora, gonfalone, pittura su tessuto, 1703-1850, Carpineto della Nora (Pe), Italia.

CarpinetoNora

Lo stendardo che viene portato in processione a Manoppello è un manufatto recente, durante l’anno è custodito in un altare della chiesa parrocchiale.

A Manoppello la processione venne indetta dopo il terribile terremoto del 1703, dal 1750 è fissata alla terza domenica di maggio. Da sempre sono affluite compagnie di pellegrini che per consuetudini si collocano in testa alla processione. Non è noto a quale anno risale la partecipazione della Compagnia di Carpineto della Nora, ma vista la vicinanza potrebbe essere coeva con l’indizione della processione.

Padre Filippo da Tussio nelle sue “Memorie storiche del Volto Santo” (1875) descrive efficacemente la festa di maggio “alla quale concorrevan numerose popolazioni non solo dal paese circonvicino, ma anche da luoghi lontani”, sottolineando come il paese accogliesse “le molte e numerose compagnie di pellegrini provenienti da lontani paesi, dai vespri del venerdì sino al mattino di domenica. È un continuo arrivar di Pellegrini, ed un continuo accoglimento che loro si fa da manoppellesi e quindi tributare insieme i loro omaggi al V.S.“.

Fino agli anni sessanta, molti pellegrini trovavano ospitalità in case e stalle del paese, mentre altri preferivano addormentarsi sul nudo pavimento del santuario, come in altri santuari, praticando l’antico rito della “incubatio” cui la devozione popolare attribuiva effetti penitenziali (cfr. V. Cianfarani, Culture Adriatiche antiche d’Abruzzo e Molise, 1978, p. 109).

Cfr. Antonio Bini, La processione di maggio e la devozione popolare – le compagnie di pellegrini (PDF)  in Bollettino Volto Santo 1/2011

 


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