1910

Charles Péguy, Le mystère de la charité de Jeanne d'Arc, Cahiers de la Quinzaine, 1910, Parigi, Francia.

Heureuse celle qui d’un mouchoir, d’un vrai mouchoir, d’un mouchoir pour se moucher, d’un mouchoir impérissable, essuya cette face auguste, sa vraie face, sa face réelle, sa face d’homme, d’un blanc mouchoir blanc, cette face périssable ; sa face pitoyable ; et de le voir alors, dans cet état, le sauveur du genre humain, de le voir ainsi, lui, le sauveur de tout le genre humain, quel coeur insensible ne se fût amolli, quels yeux, quels yeux humains n’eussent versé des larmes ; cette face de sueur, toute en sueur, toute sale, toute poussiéreuse, toute pleine de la poussière des chemins, toute pleine de la poussière de la terre ; la poussière de sa face, la commune poussière, la poussière de tout le monde, la poussière sur sa face ; collée par la sueur.

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C’est admirable, mon vieux : Clio passe son temps à chercher des empreintes, de vaines empreintes, et une juive de rien du tout, une gosse, la petite Véronique tire son mouchoir, et sur la face de Jésus prend une empreinte éternelle. Voilà qui enfonce tout. Elle s’est trouvée au bon moment. Clio est toujours en retard.

Charles Péguy, lettre à l’ami Joseph Lotte, 1912

Vedi il commento di Giacomo Tantardini

La charité même de Dieu ne panse point celui qui n’a pas de plaies. C’est parce qu’un homme était par terre que le Samaritain le ramassa. C’est parce que la face de Jésus était sale que Véronique l’essuya d’un mouchoir. Or celui qui n’est pas tombé ne sera jamais ramassé ; et celui qui n’est pas sale ne sera point essuyé.

Charles Péguy, Œuvres en prose, 1909-1914, Ed Gallimard, coll. Bibliothèque de la Pléiade, 1959, p. 1397.

Testo in italiano

 

 


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Beata colei che con un fazzoletto, con un vero fazzoletto, con un fazzoletto per soffiarsi il naso, con un fazzoletto imperituro asciugò quella faccia augusta, la sua vera faccia, la sua faccia reale, la sua faccia d’uomo, con un bianco fazzoletto bianco quella faccia peritura; la sua faccia pietosa; e a vederlo allora, in quello stato, il salvatore del genere umano, a vederlo così, lui il salvatore di tutto il genere umano, quale cuore insensibile non si sarebbe intenerito, quali occhi, quali occhi umani, non avrebbero versato lacrime; quella faccia di sudore, tutta in sudore, tutta sporca, tutta polverosa, tutta piena della polvere delle vie; tutta piena della polvere della terra; la polvere della sua faccia, la comune polvere, la polvere di tutti, la polvere sulla sua faccia; incollata dal sudore. Beata Maddalena, beata Veronica; beata santa Maddalena, beata santa Veronica, voi non siete sante come le altre. […] Voi l’avete veduto, avete toccato, avete afferrato quel corpo umano nella sua umanità, mentre camminava e stava seduto sulla terra comune. Voi soli l’avete veduto sulla terra dove non si ha tempo abbastanza. […]
Che mistero, mio Dio, che mistero. Quando si pensa, quando si pensa, bisognava essere lì, bastava essere nati giusto lì, in quel tempo e in quel paese. Mio Dio, mio Dio, hai dato ai tuoi carnefici ciò che fu rifiutato a tanti dei tuoi martiri.  Il soldato che ti trafisse il fianco ebbe ciò che tanti dei tuoi martiri non hanno avuto. Ti ha toccato, ti ha veduto. Ebbe sulla terra uno sguardo della tua misericordia. Ebbe sulla terra uno sguardo dei tuoi stessi occhi. Felici coloro che bevevano lo sguardo dei tuoi occhi.

***
Il panno della sua sepoltura;
Bianco come il fazzoletto della Veronica;
Il panno bianco come una fascia da neonato.
E che si avvolge proprio come una fascia.
Ma più grande, molto più grande.
Perché anche lui era cresciuto.
Era diventato un uomo.
Charles PéguyI Misteri, trad. Mimmi Cassola, Jaca Book, 1978, pp. 49; 53; 81

È stupendo vecchio mio: Clio [cioè la storia] passa il suo tempo a cercare tracce, vane tracce, e un’ebrea da niente, una ragazzina, Véronique tira fuori il suo fazzoletto e sul volto di Gesù prende una traccia eterna. Ecco ciò che sbaraglia tutto. Lei si è trovata lì al momento giusto. Clio è sempre in ritardo. (all’amico Joseph Lotte, 1912)

La stessa carità di Dio non medica colui che non ha piaghe. Perché un uomo era a terra, il
Samaritano, lo rialzò. Perché la faccia di Gesù era sporca Veronica la asciugò con un panno. Ora
colui che non è caduto non sarà mai rialzato; e colui che non è sporco non sarà mai asciugato. (Nota congiunta su Cartesio e la filosofia cartesiana, 1914)