1917

1900

The people, Maoilsheachlainn, the dumb, suffering people: reviled and outcast, yet pure and splendid and faithful. In them I saw, or seemed to see again, the Face of God. Ah, it is a tear-stained face, blood-stained, defiled with ordure, but it is the Holy Face!

Pádraig Pearse “The Singer”  (1917, postumo)  in Plays Stories Poems. Helicon Ltd, Dublin 1980, p. 34.

La gente, Maoilsheachlainn, la gente muta, sofferente: oltraggiata ed emarginata, eppure pura, splendida, fedele. In loro ho visto, o mi è sembrato di rivedere, il Volto di Dio. Ah, è un volto bagnato di lacrime, macchiato di sangue, lordo di sterco, ma è il Volto Santo!

(Traduzione Emanuela Bossi)

Segnalato da Manu

PearsePearse è stato l’ispiratore della Rivolta di Pasqua di Dublino del 1916, nel corso della quale gli irlandesi hanno dichiarato la propria indipendenza dall’Impero Britannico. Lui ha letto il proclama.

Pearse era un insegnante, profondamente cattolico, nazionalista, con a cuore più di tutto il suo Paese e l’educazione. Ha fondato una scuola libera a Dublino, St Enda, per contrastare il sistema educativo inglese, che definiva “una macchina per uccidere”. Era anche scrittore, giornalista, drammaturgo. Una passione educativa formidabile.

E’ stato fucilato dagli inglesi il 3 maggio 1916, dopo che gli insorti, che avevano il quartier generale nel GPO (General Post Office, il palazzo delle poste), furono costretti alla resa. Si chiama Easter Rising ma in realtà la rivolta è scoppiata il Lunedì di Pasqua, non la domenica: 24 aprile, 1916.