1980

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Volto Santo di Manoppello, 1980, Chiesa del Purgatorio, Ruvo di Puglia (BA), Italia.

A Ruvo il culto del Volto Santo ebbe inizio nei primi anni ’60 per volere di Amalia Di Rella, che malata andò in pellegrinaggio a Manoppello, dove conobbe il cappuccino Domenico da Cese e venne guarita. Negli anni seguenti attorno a padre Domenico da Cese nacque l’Associazione del Volto Santo, che venne costituita, sotto il vescovado di monsignor Aurelio Marena, il 27 giugno del 1977. Fu benedetta in quell’anno l’immagine del Volto Santo inserita nell’edicola sul muro di cinta della villa Caldarola, su via Alberto Mario.

Nel 1980 nel mese di maggio, viene posta l’immagine del Volto, nella chiesa del Purgatorio, così come la si vede oggi, e viene eletto il professor Vito Lamura, primo presidente.

L’immagine riproducente il Volto Santo, custodita nella Chiesa del Purgatorio, a destra dell’altare della Madonna del Suffragio, è una riproduzione su velo trasparente opera di uno studio artistico-fotografico di Pescara ed è posta in tre cornici: una interna in oro, quella media in argento e quella esterna in Palissandro realizzate da un laboratorio di Recanati. La parte centrale è sormontata da alcuni fregi in argento. Dopo gli ultimi restauri del 2007, l’Amministrazione e il Rettore hanno adornato l’altare del Volto Santo con alcuni capitelli provenienti da un altare del XVII sec., con due angeli e con alcuni fregi in pietra.

Dal 1984, suor Amalia si sposta ad Andria (con il consenso di don Tonino Bello) dove fonda la comunità di famiglie del Volto Santo, attiva ancora oggi.

L’Associazione, ancora attiva in Chiesa, cura annualmente il culto con una novena in preparazione alla festa della terza domenica di maggio e partecipa attivamente anche alle celebrazioni e ai riti della Confraternita del Purgatorio.