2008

E lei, la Veronica, la pura,

che balza come un felino

dalle righe compatte della folla vociferante,

lei che asciuga col pianto di persona ebbra di dolore

che aveva bevuto mille calici di macerazione.

Quell’uomo ubriaco che veniva battuto a sangue

costantemente

mentre portava l’arsura

di tutti i comandamenti di Dio,

quell’uomo che divorava le pietre

lei voleva accarezzarlo

e sentirlo,

e con un lino fresco

portò via l’impronta

di quello sguardo

che bruciava

nel suo sguardo di donna.

Alda Merini, Poema della Croce, in Mistica d’amore, Frassinelli, Milano 2008, pp. 191-192

Segnalato da Manu

 


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