1288-1292

Tabula Magna Lateranensis, epigrafe, mosaico a lettere dorate su fondo nero, 1288-1292, Basilica San Giovanni in Laterano, Roma, Italia.

L’epigrafe elenca le reliquie custodite nella Basilica e nella vicina cappella di San Lorenzo, più conosciuta come Sancta Sanctorum, al tempo del Papa Nicola IV. Tra le reliquie è elencato il sudario posto sul capo di Gesù. La lapide è a sinistra della porta della sacrestia, mentre un altro mosaico simile, posto sul lato destro, contraddistinto da un cartiglio ottocentesco che recita “Tabula Magna Lateranensis”, in realtà ricorda alcuni lavori che si fecero nella basilica nel secolo IX.

Testo dell’epigrafe: “Hec Basilica Salvatoris Domini nostri Iesu Christi Sanctique Iohannis Baptiste, atque Beati Iohannis Evangeliste his sacrosanctis ac venerabilibus Sanctuariis insignita consistit. In primis hoc Altare ligneo quod Sancti Dei Pontifices & [= et] Martyres ab Apostolorum tempore habuerunt in quo per criptas & diversa latibula Missas celebrabant persecutionis rabie imminente, super quo desuper est mensa Domini in qua Christus cenavit cum Discipulis in die caenae. In hoc autem Altari sunt de sanguine & aqua de latere Christi ampulle due; item est ibi de Cuna Christi, Tunica inconsutilis & purpureum vestimentum eius; item sunt ibi sudarium quod fuit super caput eius & linteum unde pedes Discipulorum lavit; item de quinque panibus ordeaciis; item de cineribus, & sanguine Sancti Iohannis Baptiste & cilicium eius de pilis camelorum; de manna sepulchri Sancti Iohannis Evangeliste & tunica eius; etiam pars catene cum qua ligatus venit ab Efeso; forcipes cum quibus tonsus fuit de mandato Cesaris Domitiani. Sub isto nempe altari est Arca federis in qua sunt due Tabule testamenti, virga Moysi & virga Aaron. Est ibi candelabrum aureum.& thuribulum aureum thymiamate plenum & urna aurea plena manna & de panibus propositionum. Hanc autem Arcam cum candelabro & hiis que dicta sunt cum quatuor presentibus columnis Titus & Vespasianus a Iudeis asportari fecerunt Hierusolima ad Urbem sicut usque hodie cernitur in triumphali fornice qui est iuxta Ecclesiam Sancte Marie Nove ad victoriam & perpetuum monumentum eorum a Senatu Populoque Romano positum.”

 

Foto, trascrizione e traduzione Nicoletta De Matthaeis

 

 

 


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Basilica dedicata al Salvatore, a San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista. Altare ligneo che i santi pontefici possedettero dal tempo degli apostoli e sul quale celebravano le messe nei sotterranei e in nascondigli differenti a causa della incombente violenza della persecuzione. Sopra di esso vi è la tavola del Signore sulla quale Cristo cenò con i discepoli nel giorno dell’ultima cena. In quest’altare ci sono due ampolle che contengono il sangue e l’acqua usciti dal costato di Cristo. Così pure c’è [un pezzo] della culla di Cristo. La sua tunica priva di cuciture e il manto purpureo. Inoltre c’è il sudario di lino che fu [messo] sopra il suo capo e il panno con cui lavò i piedi dei discepoli. Inoltre [alcuni resti] dei cinque pani di orzo; delle ceneri e del sangue di San Giovanni Battista, e del suo vestito di peli di cammello; un po’ della manna della tomba di San Giovanni Evangelista e la sua tunica. Anche una parte delle catene con cui legato fu portato da Efeso. Le forbici con le quali gli furono tagliati i capelli per ordine dell’imperatore Domiziano. Proprio sotto questo altare c’è l’Arca dell’Alleanza all'interno della quale ci sono due tavole della Legge. La verga di Mosè e la verga di Aronne; qui vi è il candelabro aureo, il turibolo d’oro pieno di incenso e un’urna d’oro e piena di manna e dei resti dei pani dell’offerta. Tito e Vespasiano li fecero asportare da Gerusalemme e li fecero portare all'urbe (Roma) unitamente alle quattro colonne ancora presenti, come fino ad oggi si può vedere nell'arco di trionfo che fu eretto dal Senato e dal Popolo romano presso la chiesa di Santa Maria Nova, a seguito della vittoria a loro perpetuo ricordo.