1580 ca.

Alfonso Salmerón, Commentarii In Evangelicam Historiam, Et in Acta Apostolorum: ‪Qvi De Passione Et Morte Domini nostri Iesu Christi inscribitur, Volume 10, 1580 ca..

Conversus autem ad illas Iesus, dixit, Filiae Ierusalem nolite flere super me. Inter has mulieres adfuit quaedam Veronica, quae videns faciem Christi tam impie tractatam, ac deformatam, propius ad eum accedens, velo capitis sui detracto sudorem Dominici vultus voluit abstergere, ac in velo triplicato faciem Christi fertur impressam suscepisse, & qualis tunc erat remansisse. Quoru¯ unum Romae, alteru¯ Gienensi ciuitate Hispaniae magna cu¯ religione asseruatur, magna cum reueretia, & sancto quodam timore, atque horrore specta¯tium, populorumq¯; celebritate, atq, concursu fidelibus spectandu¯ proponitur. Tertium, quidam ferunt ex Ierosolymis, quod an verum sit, nondum habeo compertum. Illud constat, has figuras pie, ac magna religione venerari.

***

Meditantur quidam manu ferrea chirotheca armata impactam fuisse. & ob eam causam signum talis alapae in facie remansisse: quod ex vestigio cicatricis in Veronicae imagine, quae Romae magna religione asseruatur, & colitur, relicto comprobari ferunt. Tantaque fuit, ut faciem Christi ad iudicem conuersam, in alteram inflexerit partem, & ut ait Vincentius, in terram Dominum prostrauerit.

Link al testo

Testo in italiano

SalmeronAlfonso Salmerón, teologo, erudito, uno dei primi gesuiti spagnoli, compagno di Ignazio, partecipa al Concilio di Trento. Riporta la notizia che il velo della Veronica fosse ripiegato tre volte e il volto di Cristo ha quindi lasciato tre impronte. Le tre immagini sarebbero a Roma, Jaen e Gerusalemme.  La sua nota sarà ripresa da molti eruditi fino a tutto il 1700. Donato da Bomba nella sua Relatione Historica sull’arrivo del Velo di Manoppello considera la Veronica una triplice acheropita.

 

 


GUTE-URLS

Wordpress is loading infos from clicart

Please wait for API server guteurls.de to collect data from
www.clicart.it/giacomo/Displa...

In risposta a quelle Gesù disse: “Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me”. Tra queste donne fu presente una certa Veronica, che, vedendo il volto di Cristo così empiamente maltrattato e deturpato, avvicinandosi a lui, volle detergere il sudore del volto del Signore con il velo tolto dal suo capo, e si dice che abbia ricevuto il volto di Cristo impresso sul velo piegato in tre e che sia rimasto qual era allora. Di questi uno è conservato a Roma, un altro nella città di Jaén di Spagna con grande devozione e santo timore, e meraviglia di coloro che lo guardano e dei popoli; viene offerto per essere visto con l’affluenza e il concorso di fedeli. Il terzo alcuni dicono che venga da Gerusalemme, cosa che non so ancora di certo se sia vera. Questo è risaputo, che queste immagini sono venerate piamente e con grande devozione.
***
Alcuni pensano che fosse stata percossa da una mano armata di un guanto di ferro. E per quel motivo fosse rimasto sul volto il segno di un tale schiaffo cosa che dicono che essere confermata dal segno della cicatrice rimasta sull’immagine della Veronica, che è conservata e venerata a Roma con grande devozione.