1845

Sr. Marie De Saint-Pierre, notizia, 1845, Tours, Francia.

Cette œuvre serait comme un arc-en-ciel de la Miséricorde Divine et sauvera la France.

Cherchez-moi des Véronique pour essuyer et honorer ma divine Face qui a si peu d’adorateurs.

Par cette Sainte-Face, vous ferez des prodiges.

Vous obtiendrez par cette Sainte-Face le salut de beaucoup de pécheurs. Par cette offrande, rien ne vous sera refusé. Si vous saviez combien la vue de ma Face est agréable à mon Père!

Tous ceux qui s’appliqueraient à cette Œuvre de la Réparation feraient en cela l’office de la pieuse Véronique.

Testo in italiano

Sr. Marie de Saint-Pierre (1816-1848) è una mistica carmelitana alla quale il Signore, negli anni 1844-45, chiese di fondare una confraternita riparatrice delle offese al nome di Dio e della profanazione della domenica grazie all’offerta del Santo Volto a Dio. La suora trasmise la richiesta alla sua superiora e quindi al vescovo che però non osò impegnarsi. Nel 1847 il vescovo di Langres istituì l’Archiconfrérie réparatrice dedicata alla Trinità e al Nome di Gesù. L’opera si diffuse velocemente ma non soddisfaceva completamente la richiesta perché non usava come mediatore il Volto di Cristo e non era nata a Tours, città di san Martino primo patrono della Francia. Nei testi di sr Marie de Saint-Pierre – sono gli anni delle apparizioni di La Salette – le carestie e la rivoluzione del 1848 sono le punizioni meritate dalla giustizia divina per l’ateismo dominante in Francia. La monaca scrisse che Dio non permise però alla Chiesa di Francia di subire persecuzioni dirette come accadde durante la rivoluzione del 1793, grazie all’opera riparatrice introdotta dal vescovo Parisis di Langres.

Ma il Signore aveva promesso a suor Marie de Saint-Pierre che la sua opera sarebbe fiorita. Tre anni dopo la morte di Marie, nel 1851, monsieur Leon Dupont, un fervente amico delle carmelitane e di suor Marie, ricevuta una riproduzione della Veronica romana la espose nel suo soggiorno ottenendo da subito miracoli e conversioni. Grazie a lui fu istituita la confraternita che nel 1885 fu elevata da Leone XIII alla dignità di Arciconfraternita del Volto Santo. 

Il volto santo di sr Marie

La devozione di suor Marie non era legata a una immagine particolare. Nei suoi testi il volto viene di norma descritto come sofferente, insanguinato, oggetto di obbrobri e coronato di spine. In alcuni casi il volto è un simbolo “la moneta con la quale acquistare grazie”; “il Capo Divino rappresenta il Padre Eterno, che non è generato; la bocca rappresenta il Verbo Divino, generato dal Padre e i due occhi rappresentano l’amore reciproco del Padre e del Figlio poiché gli occhi hanno un’unica luce, una sola conoscenza, e producono un solo amore che rappresenta lo Spirito Santo”.

Nel 1845 scrive più volte della “pia Veronica” e del suo gesto coraggioso che affianca alla testimonianza che il buon ladrone fece dalla croce.


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“Quest’opera sarà come un arcobaleno della Misericordia divina e salverà la Francia”,

“Cercami delle Veroniche che mi asciughino e onorino il mio divino Volto che ha pochi adoratori”.

“Per il santo mio Volto opererete prodigi”.

“Per il santo mio Volto otterrete la salvezza di molti peccatori. Per l’offerta del mio Volto nulla vi sarà rifiutato. Oh se sapeste quanto il mio Volto sia gradito al Padre mio!”

“Tutti coloro che onoreranno il santo mio Volto, in spirito di riparazione, faranno con ciò l’opera medesima della Veronica”.