2007

2000

My own name, Veronica – an ugly enough thing I had always thought, it sounded like either the ointment or the disease –  was one of her [Sister Benedict] great favourites. St Veronica wiped the face of Christ on the road to Calvary and He left His face on her tea towel. Or the picture of His face. It was the first-ever photograph, she said.

I became quite fond of her; a figure leaning out of the crowd, both supplicatory and tender. I still think of her wherever wet towels are offered in Chinese restaurants and on old-fashioned airlines. We have lost the art of public tenderness, these small gestures of wiping and washing; we have forgotten how abjectly the body welcomes a formal touch. I knew my fate must be linked to Veronica’s, in some way. Perhaps I would be a photographer. Perhaps there would come a moment when I would step out of the crowd, and then return – nothing more. I thought I might become a wiper of things when I grew up: blood, tears, all of that.

Anne Enright, The Gathering. Vintage, London 2007, pp. 128-129

Il mio nome, Veronica – che non mi era mai piaciuto perché mi faceva pensare all’erba medica o alla malattia delle piante – era uno dei suoi [suor Benedetta] preferiti. La Veronica è colei che asciugò il volto di Cristo mentre saliva al Calvario, ed Egli lasciò il Suo volto sul panno. O l’immagine del Suo volto. E’ stata la prima fotografa del mondo, mi disse suor Benedetta.

Cominciò a piacermi molto, quella figura che si staccava dalla folla, al tempo stesso supplice e tenera. Mi torna in mente ogni volta che vedo offrire salviette bagnate nei ristoranti cinesi, o sugli aerei di qualche compagnia dell’antiquata raffinatezza. Abbiamo dimenticato l’arte delle piccole attenzioni, la tenerezza dell’asciugare e lavare; abbiamo dimenticato l’abietta sete di forma che ha il nostro corpo. Mi convinsi che il mio destino fosse in qualche modo legato a quello della Veronica. Forse sarei diventata una fotografa. Forse sarebbe arrivato un momento in cui mi sarei staccata dalla folla, per poi rientraci – nient’altro. Pensavo che da grande avrei potuto diventare un’asciugatrice di cose: sangue, lacrime, roba del genere.

Anne Enright.jpgAnne Enright, La veglia. Bompiani, Milano 2008, p. 147. Traduzione italiana di Sergio Claudio Perroni

Segnalato da Manu