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Un cavaliere della Piccardia, Robert De Clari, che partecipa al saccheggio di Costantinopoli lo descrive così:

“Il palazzo Boukoleon era tanto ricco e così ben costruito come vi descriverò. Dentro quel palazzo ci saranno state almeno trenta cappelle, grandi e piccole, e ce n’era una che chiamavano la Santa Cappella.

Dentro quella cappella si trovavano molte ricche reliquie: vi si trovarono due pezzi della Vera Croce, grossi quanto la gamba di un uomo e lunghi tre piedi e vi si trovò il ferro della Lancia da cui Nostro Signore ebbe il costato trapassato ed i due chiodi che gli furono conficcati nelle mani e nei piedi. E si trovò anche una fiala di cristallo con una gran parte del Suo Sangue. E vi si trovò la tunica che aveva indosso quando lo spogliarono e lo portarono al Monte Calvario. C’erano anche altre reliquie in quella cappella, che noi abbiamo dimenticato di descrivervi. C’erano, infatti, due ricchi recipienti d’oro che pendevano in mezzo alla cappella da due grosse catene d’argento. In uno di questi recipienti c’era una tegola e nell’altro un pezzo di tela: ora vi racconteremo da dove era giunte quelle reliquie. Un buon uomo aveva indosso un pezzo di tela e Nostro Signore gli disse: ‘Su, dammi quel pezzo di tela’. E l’uomo glielo diede e Nostro Signore se lo avvolse intorno al viso in modo che la sua fisionomia vi restasse impressa, poi glielo ridiede e gli disse che lo prendesse e lo facesse toccare ai malati e a chiunque avesse avuto fede sarebbe guarito da qualsiasi infermità. E il buon uomo lo prese e lo portò via, ma prima di portarlo via, non appena Gesù gli ebbe reso il pezzo di tela, l’uomo buono lo prese e lo nascose sotto una tegola fino al tramonto. Al tramonto, quando stava per andarsene, prese il suo pezzo di tela ma, come sollevò la tegola, si accorse che il volto divino era impresso sulla tegola così come sulla tela; allora prese il pezzo di tela ed insieme la tegola e da allora guarirono molti ammalati.”

robert_di_clariCfr. Robert de Clari, La Conquete de Constantinople, a cura di P. Lauer, Paris Edouard Champion, 1924, LXXXII-LXXXIII