Sante Afra, Aldegonda, Liberata, Faustina, Paola, Laurenzia, Veronica e Cristina, affresco, 1200-1250, abside, Basilica San Giorgio, Como (Co), Italia. Como, Pinacoteca Civica di Palazzo Volpi.

Costruita in prossimità del lago, architettonicamente molto diversa dalla chiesa attuale, la Basilica di San Giorgio aveva tre navate, terminante verso est con tre absidi: una centrale più ampia, nel cui interno si aprivano cinque nicchie, e due meno profonde ai lati. Gli affreschi degli absidi, scoperti nel 1876 sono stati strappati nel 1964 per salvarli dalle esondazioni del lago e ricomposti dal 2003 in due sale della Pinacoteca Civica di Palazzo Volpi. L’emiciclo dell’abside di sinistra è affrescato con sei vergini. L’identificazione è possibile grazie ad un’iscrizione posta sulla parete meridionale, si tratta di Afra, Aldegonda, Liberata, Faustina, Paola, Laurenzia, Veronica e Cristina. Strettamente legate al culto locale sono Liberata, Faustina e Paola, le cui reliquie sono conservate nel duomo. Nell’iscrizione si leggono anche alcune lettere che potrebbero suggerire il nome del vescovo di Como Rainaldo (eletto nel 1061 e morto nel 1084). Sulla parete di sinistra sono leggibili lacerti in cui si alterna una decorazione a meandro su fondo grigio e un riquadro ocra con un suonatore di tuba. Al di sotto di esso si intravede il profilo a monocromo di un unicorno con il titulo che lo identifica.
Nell’abside in fondo alla navata sinistra, sotto la finestra a monofora, l’iscrizione porta il nome del committente: Gualteramo. L’altare era dedicato alla Madonna e ai soggetti dipinti collegati al tema della verginità: l’unicorno e le figure delle sante vergini, tra cui Liberata e Faustina. Meno chiaro è il significato del suonatore di doppio flauto, in uso nel mondo antico.
Notizia Lombardia beni Culturali
Wordpress is loading infos from clicart
Please wait for API server guteurls.de to collect data fromwww.clicart.it/giacomo/Displa...
