1240-1250

1200

MatteoDiParigi1245

Capo di Cristo e ufficio della Veronica, Matthew Paris, Chronica maiora, Cambridge, Corpus Christi College, ms 16II,  II, f. 53v, c. 1240-50.

Provenienza: Inghilterra (Abbazia di St. Albans)

L’immagine su pergamena incorniciata, appositamente fatta per questa pagina, accompagna la cronaca del 1216, con l’episodio avvenuto durante la processione da San Pietro a Santa Maria:

«… Mentre una situazione incerta agitava con simili tempeste il regno di Anglia, Papa Innocenzo, mosso dalla preoccupazione per la Chiesa che vacillava, portava devotamente in processione l’immagine del volto del Signore, che è detta Veronica – come si usa – dalla chiesa di San Pietro fino all’ospitale di Santo Spirito. Conclusa la processione, l’immagine, mentre veniva collocata al suo posto, girava su se stessa, così che stava in posizione rovesciata: la fronte era in basso e la barba in alto. Il Papa, inorridendo di questo, credette che fosse accaduto a lui come un triste presagio e, per riconciliarsi appieno con Dio, su consiglio dei fratelli compose in onore dell’immagine che è detta Veronica una bella preghiera, alla quale aggiunse un salmo con alcuni versi e concesse l’indulgenza di 10 giorni a chi li recitasse, cosicché, ogni qualvolta fosse ripetuta, a chi la diceva fosse concessa un’indulgenza di altrettanti giorni. Dunque molti impararono a memoria questa preghiera e tutti i versi, e affinché li infiammasse una maggior devozione, fecero copie dell’immagine. Prende il nome di Veronica da una certa donna così chiamata, alla richiesta della quale Cristo lasciò questa impronta.»

Questa è ritenuta la notizia più antica sull’istituzione dell’Ufficio della Veronica che viene posta nell’anno 1216, la copia scritta risale alla prima metà del 13° secolo ed è scritta dallo stesso Matthew Paris. L’introduzione dell’ufficio della Veronica è stato descritto anche da Matteo di Westminster nei suoi Flores Historiarum (raccolti nell’anno 1307 e apparsi in stampa nel 1570) libro II, pag.104. È possibile che i due autori attingano a una stessa fonte che finora non è stata identificata.

Il Cristo a mezzo busto di Matthew Paris, abate di St Albans, lo ritroviamo in altri manoscritti inglesi del XIII secolo e sembra riconducibile all’Acheropita del Laterano, ma tutti questi manoscritti citano espressamente il sudario chiamato Veronica.

« Dum vero fortunalis alea statum Regni Angliae talibus  turbinibus exagitaret, dominus Papa Innocentius, quem vacillantis Ecclesiae cura sollicitabat , effigicm vultus Domini, quae Veronica dicitur,  ut moris est, de ecclesia sancti Petri versus hospitale sancti Spiritus reverenter cum processione baiulabat. Qua peracta, ipsa effigies, dum in  locum suum apportaretur, se per se gyrabat, ut verso staret ordine, ita scilicet, ut frons inferius, barba superius locaretur. Quod nimis abhorrens dominus Papa, credidit illud in triste sibi praesagium evenisse, et ut plenius Deo reconciliaretur , Consilio fratrum, in honorem ipsius effigii,  quae Veronica dicitur , quandam orationem composuit elegantem , cui  adiecit quondam Psalmum, cum quibusdam versiculis; et eadem dicentibus, decem dierum concessit indulgentiam, ita scilicet, ut quotiescumque repetatur toties dicenti tantundem indulgentiae concedatur. »

Mathew Paris, monaco di St Albans,  Chronica Majora (edizione di Luard, volume III, pag.7).