1216

1200

 

 

Nel 1216 Innocenzo III – secondo Mattheo Paris a margine della processione con la Veronica da San Pietro a Santa Maria in Sassia – concede una indulgenza di 10 giorni a chi recita una preghiera dinanzi «alla preziosa immagine che i fedeli chiamano la Veronica»: è la prima indulgenza legata a un’immagine.

La preghiera indulgenziata dice:

Deus, qui nobis signatis lumine vultus tui memoriale tuum ad instantiam Veronicae sudario impressam imaginem relinquere voluisti, per passionem et crucem tuam tribue nobis quaesumus, ut ita nunc in terris per speculum et in aenigmate ipsam adorare et venerari valeamus, ut facie ad faciem venientem iudicem te securi videamus.

«O Dio, che ci segnasti con la luce del Tuo Volto, e ad istanza della Veronica, come ricordo, ci lasciasti la Tua Immagine impressa nel sudario; concedi ti preghiamo, per la tua passione e morte, di adorarti, venerarti e onorarti, in enigma e specchio in terra, affinché possiamo vederti sicuri, faccia a faccia, quando verrai come nostro giudice.»

Dalla Chronica di Matthew Paris, la prima fonte che racconta l’istituzione, si può supporreMatteoDiParigi1245 che Innocenzo ne fosse il fondatore  e che l’istituzione  di un ufficio, che garantiva una significativa indulgenza, appartenesse all’anno 1216. Naturalmente questo non esclude che già prima di quest’epoca ci fossero delle particolari preghiere connesse alla processione che si faceva da San Pietro alla chiesa di Santo Spirito o che a questa stessa processione fosse già concessa un’indulgenza. Matthew Paris incolla al manoscritto l’immagine che presenta un Cristo a mezzo busto riconducibile forse all’Acheropita del Laterano piuttosto che alle successive riproduzioni della Veronica con il solo Volto di Cristo, il testo cita però espressamente il sudario chiamato Veronica. La stessa immagine la troviamo in altri manoscritti inglesi del periodo.