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prima del 1000/1100

Ancha

Cristo Salvatore, icona della Georgia, tecnica ad encausto, VI-VIII secolo, Tbilisi, Museo dell’arte georgiana.

Ancha del Salvatore (Anchiskhati) una delle reliquie più venerate della Georgia, è tradizionalmente considerata l’Holy Keramion, la tegola con impresso il volto di Gesù Cristo miracolosamente trasferita dal contatto col Mandylion.

L’icona, in parte  ridipinta, deriva il suo nome dal georgiano monastero di Ancha  dove era conservata prima di essere portata a Tbilisi nel 1664.

Secondo l’inno georgiano scritto da Ioann, vescovo di Ancha (att. 1195), l’icona fu portata in Georgia dall’apostolo Andrea da Hierapolis. Un’iscrizione del xviii secolo racconta che l’Anchiskhati è stata portata ad Ancha nel principato georgiana di Klarjeti per salvarla  dall’imperatore bizantino iconoclasta Leone III l’Isaurico.

Nel 1664, l’Anchiskhati è stata venduta a  Tbilisi da un mercante per 2.000 monete d’argento e acquistata per la chiesa della Natività della Theotokos, che divenne la chiesa Anchiskhati. Qui  è rimasta sino al 1920 quando è stato spostata al Museo Nazionale d’Arte della Georgia. La chiesa Anchiskhati è stata riaperta solo nel 1980. Da allora, ci sono stati ripetuti appelli dai cristiani ortodossi affinché l’icona venga restituita alla Chiesa.