940 ca

prima del 1000/1100

San Taddeo; Re Abgar riceve il Mandylion; i Santi Paolo di Tebe e Antonio; I Santi Basilio ed Efraim, tempera su legno, area siro-palestinese, 940 ca, Monastero di Santa Caterina, Monte Sinai.

I pannelli mostrano Anania che consegna l’immagine acheropita a re Abgar di Edessa. San Taddeo o Haddai che secondo al tradizione fu uno dei 72 discepoli inviato da san Tommaso a convertire gli edesseni, gli altri santi fanno pensare che l’icona fosse eseguita nell’area siro-palestinese.

Secondo Weitzmann Abgar è raffigurato coi tratti di Costantino VII Porfirogenito, imperatore nel 944 identificato con l’autore della Narratio de Imagine dessena. L’icona del Sinai potrebbe quindi essere una delle prime riproduzioni del Santo Mandylion giunto a Costantinopoli, l’artista ha rappresentato il mandylion grande con frange sui lati lunghi.

L’icona è composta di due ante che quasi certamente accompagnavano il pannello centrale di un trittico. Hans Belting ha notato la corrispondenza con le misure della tavola di cedro del Mandylion di Genova.

Cfr. Herbert L. Kessler in G.Morello, Wolf Gerhard, Il volto di Cristo, catalogo  della mostra omonima, Electa editori, Milano, 2000.