1240ca

1200

matthew-paris

Capo di Cristo e ufficio della Veronica. Londra, British Library, ms Arundel 157, Salterio, 1240-50 ca, f. 2r.

Provenienza: Inghilterra, abbazia di Eynsham

Il bifolio aggiunto attorno al 1240 a un più antico manoscritto era stato erroneamente attribuito a Matthew Paris.

Sotto l’immagine a mezzo busto:

Salmo 4: “Signatum est super nos lumen vultus tui Domine dedisti laetitiam in corde meo” (Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. Hai messo più gioia nel mio cuore)

Tra le varie preghiere che seguono: “Ora pro nobis beata Veronica

Preghiera di Papa Innocenzo III, composta nel 1216:

“Deus qui nobis, signatis lumine Vultus tui, memoriale tuum ad instantiam beatae Veronicae imaginem tuam sudario impressam relinquere volutisti, per passionem et crucem tuam tribue ut ita nunc in terris per speculum et in aenigmate venerari, honorare ipsum valeamus ut te tunc facie ad faciem venientem super nos iudicem secure videamus”

Questo volto santo con 9 altre opere sono tra le prime riproduzioni della veronica romana e le prime in Inghilterra (1240-1270).

Secondo Nigel Morgan all’origine della nuova figurazione potrebbe essere un disegno o un dipinto con un testo di accompagnamento arrivato all’Abbazia di Westminster o al Palazzo Reale, da Roma. Il critico ritiene che il dipinto doveva derivare da una copia del Volto Santo nel Sancta Sanctorum, piuttosto che dalla reliquia del fazzoletto della Veronica in San Pietro. Infatti solo Gervaso di Tilbury nella sua Otia Imperialia, descrive l’immagine della Veronica “nella Basilica di San Pietro vicino alla porta alla destra dell’entrata” come “un’immagine dal petto in su”. Di norma, il capo di Cristo con solo la testa e il collo appare più simile al Salvatore del Sancta Sanctorum dopo che il volto fu isolato dal resto della figura in trono dalla copertura in oro ordinata da Innocenzo III nel 1215 ca.

Resta problematico il fatto che queste prime immagini presentano dettagli diversi tra loro – solo il capo di Cristo, il capo con il collo, o, come nel caso di Eynsham anche la parte superiore delle spalle – perché un artista inglese avrebbe copiato fedelmente un disegno giunto in Inghilterra con la pretesa di rappresentare l’immagine sulla reliquia del fazzoletto della Veronica.